mercoledì 22 aprile 2009

Sanremo fa "all in": capitale del poker



nostro inviato a Sanremo


Sanremo città dei fiori. Ma anche dei quadri, dei picche e dei cuori. La cittadina rivierasca ormai può appuntarsi all'occhiello anche il primato di capitale europea del poker. Dal 18 al 23 aprile fa tappa in Liguria lo European Poker Tour di PokerStars.it. Millecentosettantotto pokeristi, professionisti e appassionatim, arrivati da tutto il mondo, per contendersi un montepremi che supera i 5 milioni di euro. Un milione e mezzo finisce direttamente nel portafogli del primo classificato. E sono tutti pronti, con cappellini, sciarpe e occhiali da sole. (Guarda il servizio di StudioAperto)

Facce da pokeristi
Oggi il Texas hold'em è il poker più giocato in tutto il mondo. Semplice, divertente e di moda. Il salone del Casinò di San Remo è invaso da un migliaio di appassionati. Facce da Texas Hold'em. Giovani e anziani, donne e uomini. Cappellini variopinti, auricolari, occhiali da sole per non tradire lo stupore davanti a una mano fortunata. Facce strappate a sceneggiature. Ognuno con una particolare liturgia scaramantica. Una geografia umana varia e pittoresca, che non delude le aspettative televisive. E ci trovi tutti. Dal mancato farmacista all'ex mercante d'arte. Ma facciamo un passo indietro.

"Sportivo? Sì gioco a poker" Un lampadario che scende basso su un tavolo verde mentre si alzano nubi di fumo e tintinna il ghiaccio nei bicchieri pieni di whisky. Per anni il poker è stato solo questo, almeno nell'immaginario. Un vizio, alla stregua di alcol e tabacco. C'erano il calcolo, la psicologia e la strategia, certo, ma finiva sempre per rimanere chiuso nel recinto dei giochi d'azzardo. Niente a che vedere con lo sport.

Il poker col cappello da cowboy Poi arriva il Texas hold'em e cambia tutto. Si gioca con un mazzo da cinquantadue carte francesi, due carte per ogni giocatore e cinque comuni scoperte sul tavolo. E, almeno il tavolo, rimane sempre dello stesso colore: verde. Una versione diversa dal poker classico, quello col ventaglio di carte in mano, cugina della teresina ma molto più spettacolare. E, infatti, in breve tempo il poker si sposta dai retrobottega dei Bar sport direttamente agli studi televisivi. E inizia la mitopoiesi.

da IlGiornale.it

Nessun commento: