lunedì 6 ottobre 2008

Adesso il pusher è anche on line


Milano - Vuoi mettere? Uscire di casa, andare in giro, cercare, contrattare. Magari essere anche fermati No. Roba vecchia. Ora la droga (o i suoi succedanei) si comprano on line. Molto più comodo e, apparentemente, meno rischioso. Il settore dell’e-commerce rischia di creare un nuovo, infelice, ruolo: quello del pusher on line. Basta fare un piccola indagine su qualsiasi motore di ricerca e si manifesta subito un catalogo infinito di sostanze stupefacenti. Alcune note, altre meno. Alcune illegali, altre incastrate nel cono d’ombra della semilegalità. Legali nella cantina di qualche stato “antiproibizionista” dove riposano i server dei siti. Forse.

Pollice verde Un mito dell’acquisto online è il seme. Dietro ogni cannabinoide è nascosto un giardiniere. Sguardo liquido e pollice verde. Semi da collezione, almeno li spacciano così, pardon, vendono. Gronchi rosa, penny d’argento semi di “Bob Marley sativa”. Ognuno ha i suoi hobby. Che poi nelle stesse pagine ti insegnino, in ordine cronologico, a piantare, coltivare, seccare e infine “rollare”, beh questo è un caso.

Allucinazioni in saldo Ma se il giardinaggio non è nelle proprie corde, si può saltare all’ultimo passo della filiera del “coltivatore” e passare alla pianta. Un sito in lingua inglese, offre Salvia Divinorum. Dio scampi le massaie dal condirci i tortelli col burro. E’ una pianta psicoattiva della famiglia delle Lamiacee. Una sostanza allucinogena che in Italia ha goduto di una discreta fama nei primi anni del millennio. Trovava spazio nel vuoto legislativo degli Smart Shop, i negozietti dove vendevano sostanze borderline. Poi, nel 2005 un’edizione della Gazzetta ufficiale dà una sforbiciata anche a queste piante. E rimane la rete. Gli effetti sono allucinogeni, si perde la percezione del proprio corpo e nonostante la breve durata (una decina di minuti) l’abuso può portare a disturbi psicotici. Sul web ne circolano varie qualità. Dalla pianta viva (35 dollari), alle foglie (12 dollari). Per chi vuole andare dritto al sodo c’è anche la polverina, pronta per essere fumata. Si trova in due versioni: X5 e X20, come i cd rom, solo che qui la velocità non è quella di masterizzazione ma quella della “botta”.

Piccoli chimici Ma c’è dell’altro. Per i maniaci del fai-da-te, in rete, c’è tutto il nécessaire. Se non bastano le istruzioni, Youtube, all’occorrenza, diventa una scuola di chimica. Basta aggiungere al prefisso “how to make” qualsivoglia sostanza e, con buona probabilità, si è soddisfatti. Formule chimiche, spiegazioni pratiche, trucchi, stratagemmi. Si parte dall’arrotolamento di uno spinello per arrivare alla sintetizzazione della dietilamide dell'acido lisergico, vulgo Lsd. Roba da piccolo chimico. Oppure come fare l’olio di hascisch (anche in questo caso, avviso per le massaie, non per condirci l’insalata), essenza da fumare. Ma c’è anche materiale più creativo. Si può trasformare una Playstation2 in un nascondiglio per “erba” o si può scoprire come rendere una bottiglia introvabile ai cani-poliziotti.

Esibizionismo stupefacente L’ultima follia della rete è l’esibizionismo stupefacente. Sui social network, siti di foto come Flickr o di video come Youtube spopola una nuova moda: diffondere proprie foto mentre ci si droga. C’è chi si fa fotografare fiero vicino a una pianta di marijuana, chi mostra bustine piene di polveri varie e chi inala attraverso un cinquantone. Proprio come il più scontato dei vip.

da ilGiornale.it

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